La storia di Daniele

La storia di Daniele

By In La mamme raccontano, Storie On 20/07/2006


Ciao, mi chiamo Daniele Negro, sono un bimbo prematuro, sono nato il 23 febbraio 2005 alle ore 16.15, presso il Policlinico “San Matteo” di Pavia, alla 23° settimana + 4 gg di gestazione a causa di una Hellp Sindrome.

Sono venuto al mondo con taglio cesareo d’urgenza, peso solo 560 gr, sono lungo 32 cm e la mia circonferenza cranica è di 21 cm.

La mia mamma ha avuto una gravidanza tranquilla sino alla 23° settimana, quando, improvvisamente ha accusato forti dolori di stomaco ed ipertensione; per questo, e stata ricoverata per accertamenti presso l’Ospedale Civile di Piacenza, dove ha trascorso la notte tra forti dolori.

Il mattino seguente la situazione è precipitata e dopo attente analisi è emerso che si trattava di “Preeclampsia grave con evoluzione verso Hellp Sindrome”, e per questo è stata trasferita con urgenza presso il Policlinico “San Matteo” di Pavia, Centro di III° livello specializzato in prematurità estrema.

Tra i tanti medici che si alternano per comunicare ai miei genitori l’evolversi della situazione, vi è anche un Neonatologo, il quale li informa che, causa la mia estrema prematurità, la speranza che io sopravviva è ridotta ad un lumicino, e che effettuano il parto cesareo solo per salvare la vita alla mia Mamma.

I miei genitori sono disperati, la mia Mamma piange e non vuole sottoporsi all’intervento per salvare la mia Vita.

Dopo 4 ore circa di tentativi per poter prolungare la gestazione e quindi regalarmi qualche speranza in più, la situazione si aggrava e i medici procedono al parto d’urgenza.

Al momento della mia nascita, in Sala Parto è presente un Neonatologo al quale sono affidato per le prime cure: mi rianima, mi ventila e mi adagia in un’incubatrice adatta al trasporto e mi trasferisce immediatamente nel Reparto di Patologia Neonatale

– Terapia Intensiva e Rianimazione.

Da quel giorno i medici e gli infermieri del Reparto diventano la mia seconda famiglia, curandomi e volendomi bene come a un figlio, non a caso all’ingresso del Reparto campeggia una toccante frase:

NOI CURIAMO DEI FIGLI NON DEI PAZIENTI
In questi 107 giorni di degenza ho affrontato grandi e piccoli problemi, ma la mia voglia di vivere e di farcela ha superato ogni difficoltà.

Per i primi 40 giorni sono rimasto intubato, necessitando di un’alta percentuale di ossigeno, tra il 70 e l’80 %, per poi essere estubato e posto in CPAP (ventilazione meccanica tramite mascherina nasale) per ulteriori 30 giorni.

Ma la mia vittoria più importante risale al 5 maggio quando ho cominciato a respirare da solo senza l’aiuto di alcun macchinario, necessitando solo a tratti di ossigeno in culla per una percentuale tra il 21 e il 24 %.

Il giorno che i miei genitori non dimenticheranno mai è sicuramente il 23 maggio quando, con enorme sorpresa, mia hanno trovato in una bella culla nel reparto subintensivo, primo passo verso casa.

Il 9 giugno 2005 vengo dimesso dopo gli ultimi controlli di routine che danno esito favorevole.

SE VOLETE CONOSCERE TUTTA LA MIA STORIA E I MIEI PROGRESSI VISITATE IL MIO SITO

danielenegro.it

CIAO

DANIELE